LABORATORIO DI
ARTI TERAPIE
con Davide Marzattinocci
“Incontro con l’opera di Franco Ferrari”
Casale dei Monaci
domenica 2 luglio 2006 dalle ore 10 alle ore 12
Cosa accade ad ognuno di noi durante la visione dell’opera d’arte?
Quali sono le nostre reazioni psicofisiche e immaginative?
Come possono emergere le sensazioni legate all’esperienza estetica?
L’incontro di arteterapia che seguirà alla visita è un momento dedicato all’elaborazione del vissuto personale di ogni partecipante e del gruppo rispetto alla mostra appena vista.
Il contatto avvenuto con i quadri di Franco Ferrari può essere liberamente espresso nello spazio arteterapeutico attraverso diverse forme d’arte (disegno, musica e ritmo, scrittura, movimento, teatro) che potranno integrarsi tra loro.
Il Centro Culturale Comunale per le Arti Applicate e il Territorio
“Casale dei Monaci” di Ciampino
PRESENTA
Rassegna tra arte ambiente e solidarietà
Franco Ferrari, “L’ espansione del possibile”
22 giugno – 2 luglio 2006
Inaugurazione 22 giugno ore 18.00
Il giorno 22 giugno 2006, presso il centro Culturale Comunale per le Arti Applicate e il Territorio “Casale dei Monaci” verrà inaugurata la mostra “L’espansione del possibile”, personale del pittore Franco Ferrari.
L’esposizione si comporrà di 45 quadri inediti realizzati dal 2002 al 2006 e di un pannello comprendente in un "continuum" 250 quadri delle dimensioni di cm. 30x30, realizzato nell'anno 2000.
La mostra è presentata dai critici Domenico Guzzi e Andrea Romoli Barberini, con testimonianze di Ennio Calabria, Michele Costanzo e Italo Evangelisti.
… “La precisa sensazione di coscienti innesti di linee e di forme in quel tessuto pittorico, concepito come tessuto nervoso. I dipinti di Ferrari, allora, nascono dalla complessità di un progetto-processo fondato su regola ed irregolarità. Sulla mentale percezione d’una forma e d’un significato che, oggettivandosi, si rivela razionalmente”… D. Guzzi.
… “Le tele di Ferrari accolgono nei loro spazi profondi e pieni di incognite creature appena abbozzate, antropomorfe talvolta ambiguamente rassicuranti per quel loro manifestarsi tra l’inquieto, il minaccioso e l’ironico. Sono ibridi fantastici dai sentimenti umanissimi, angeli che, pur muniti di ali, mai spiccheranno il volo”… A. Romoli Barberini
Franco Ferrari è nato a Roma il 17 marzo 1938. Inizia la sua attività pubblica di pittore nel 1967. Nel 1969 con altri artisti fonda l’"Alzaia", un centro di produzione e divulgazione artistico-culturale. Ha realizzato numerose mostre personali e partecipato a rassegne e mostre collettive tra le quali il 25° "Salon de
In occasione dell’esposizione, nei giorni 22 giugno e 2 luglio alle ore 18.30 verranno organizzate due visite guidate con condivisione creativa sotto la guida di un arteterapista. L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti; per la guida arteterapeutica del 2 luglio è necessaria la prenotazione.

Comune di Roma
Municipio Roma IV
![loghetto[1]](http://files.splinder.com/4dd14f16c1652f152a7c58b57c89aa60.jpeg)
Centro di Cultura Popolare del Tufello
Centro Polivalente Anziani Cecchina-Aguzzano
presentano:
Laboratorio teatrale
“I percorsi della memoria”
in:
Con:
Palmira Carmela Canu Vittoria Di Girolamo Mario Incoronato Davide Marzattinocci Mariana Riso Anna Rossi Rossana Zoi
Regia di Davide Marzattinocci
Lunedì 10 luglio 2006, ore 20, Centro Polivalente Anziani Cecchina-Aguzzano, via Nomentana 952, Roma.
Info: 06.86890796--340/1486357.
Ingresso libero.
La locanda dei racconti nasce dal laboratorio teatrale “I percorsi della memoria”, svolto nel centro anziani dal Centro di Cultura Popolare del Tufello e con il contributo del Municipio Roma IV.
Nel laboratorio; in una prima fase, ho raccolto le storie che i partecipanti avevano voglia di raccontarmi: storie di vita
quotidiana, canzoni, storie di guerra e di lavoro hanno illustrato
Dalle registrazioni dei racconti di vita di ogni persona ho tratto una performance teatrale, che seppure non possa contenere l’alto numero di ricordi che la memoria ha fatto riemergere, ne vuole comunque rappresentare il senso, la passione e l’importanza affettiva che li lega a chi racconta.
Davide Marzattinocci