Davide Marzattinocci

Attore, Regista, Drammateatroterapista e Arteterapista ad orientamento psicofisiologico.Conduttore di Laboratori Teatrali,Laboratori di Ricerca Teatrale, DrammaTeatroTerapia e Arti Terapie. Tel: 340/1486357 E-mail: davide.marzattinocci@yahoo.it www.myspace.com/davidemarzattinocci

Chi sono

Blogger: marzadavide
Nome: Davide Marzattinocci
Davide Marzattinocci, Nato a Roma il 23 ottobre 1973. Telefono: 340/1486357. E-mail: davide.marzattinocci@yahoo.it Blog: www.davidemarzattinocci.splinder.com www.myspace.com/davidemarzattinocci ********************** TITOLO DI STUDIO. • Master conseguito presso la Scuola triennale professionale di formazione multidisciplinare in arteterapia ad orientamento psicofisiologico diretta dal Prof. Vezio Ruggieri, ordinario di Psicofisiologia Clinica presso l’Università La Sapienza di Roma e patrocinata dall’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria e dall’A.E.P.C.I.S. (Associazione Europea Psicofisiologi Clinici per l’Integrazione Sociale), Roma, 2005; • laurea in Lettere e Filosofia (indirizzo Discipline delle Arti e dello Spettacolo), conseguita nel 2002 presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma: voto 110/110; tesi sul teatro delle marionette dal titolo: Il teatro Fiano, Cassandrino e la marionetta. La tesi è stata pubblicata per le Edizioni Junior di Bergamo, in collaborazione con l’Associazione Peppino Sarina di Tortona, 2006; • diploma di perito elettronico conseguito nel 1992 a Roma presso l'I.T.I.S. Pacinotti (voto:52\60). -Dal 2006 è socio aderente della Federazione Italiana Teatroterapia. ***************** FORMAZIONE. • Frequenta uno stage di Danzaterapia condotto da Angelica Bruno, Lecce, 2007: • Frequenta lo stage L’altro io-Stage di gioco con la maschera, condotto da Thoma Limbosch, 2007; • seminario di DanzaMovimentoTerapia Danzare le origini, condotto da Vincenzo Bellia, docente della Scuola di Arti Terapie e Psicoterapie Espressive, Roma, 2006; • stage sul clown condotto da Sandra Pasini (Teatret Om), 2004; • stage sull’uso della voce tenuto dal gruppo Teatro Ac-canto, 2003; • stage sull’uso della maschera, condotto da Thoma Limbosch, 2002; • seminario di formazione con la compagnia Teatro Potlach di Fara Sabina (RI), con la quale partecipa al progetto teatrale Le città invisibili a Casarano (Le) e al Festival teatrale dei centri storici della Valle del Farfa, 2002; • partecipa ad un seminario sul candomblè condotto dall'attore-danzatore Augusto Omolù, 2001; • frequenta uno stage di musicoterapia, condotto dalla Dott.ssa Pistorio, organizzato dalla Scuola di Arti Terapie della Terza Università di Roma, 2001; • frequenta un corso di percussioni popolari italiane condotto da Antonella Costanzo presso il Centro di Cultura Popolare del Tufello di Roma, 2000-2001; • proiezionista per il cineclub dell'associazione culturale L'isola che non c'è, stagione 1999-2000; • seminario teorico-pratico sulla musica popolare condotto da Giovanna Marini, Frascati, 2000; • stage teatrale tenuto da Sandra Pasini, attrice della compagnia Teatret Om, 2000; • laboratorio sulle Danze Sacre di Gurdjieff tenutosi al Teatro Ateneo, presso l'Università La Sapienza di Roma, 2000; • stage con la compagnia Bread & Puppet Theatre, organizzato dall'Università La Sapienza di Roma, 1997; • laboratorio annuale di clown, insegnante: Gaston Troiano, 1997; • stage teatrale tenuto dall'attore e regista Pino Grossi, 1997; • laboratori di Commedia dell'Arte condotti da Claudio Di Maglio presso il Teatro Ateneo dell'Università La Sapienza di Roma, 1995, 1996; • laboratorio teatrale annuale presso la scuola internazionale di teatro Circo a vapore, Roma, 1995; • laboratorio sull’uso della voce condotto da Edda Dell’Orso, tenutosi al teatro Ateneo dell’Università La Sapienza di Roma, 1995; • laboratorio teatrale condotto da Cristiano Vaccaro presso l’associazione culturale Insieme per Fare, Roma, 1993; • laboratorio teatrale presso l’associazione culturale La Maggiolina, Roma, 1992; • effettua privatamente e con regolarità una supervisione individuale presso uno psicoterapeuta-arteterapeuta. ESPERIENZE LAVORATIVE. • Attualmente: - E’ docente del corso di formazione in Drammateatroterapia presso l’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Lecce; - conduce un laboratorio teatrale per disabili per la cooperativa Spes Contra Spem, Roma; - conduce (dal 2001) il laboratorio teatrale per disabili adulti nell'ambito del progetto laboratori sperimentali integrati, organizzato dalla cooperativa OLTRE e dal Municipio Roma Tre; - conduce un laboratorio teatrale per persone disabili per la cooperativa sociale Il Brutto Anatroccolo, Roma; - conduce un laboratorio teatrale presso il Centro di Cultura Popolare del Tufello, Roma; - conduce un laboratorio di drammateatroterapia presso l’associazione culturale Officine Sottosopra, Roma; - lavora con le Arti Terapie in sedute individuali, Roma; - conduce come regista di Metamorfosi Teatro, un laboratorio permanente di ricerca teatrale. • Conduce stages e laboratori di Drammateatroterapia presso l’Istituto Meme di Modena, 2007-2008; • conduce un laboratorio teatrale per attori finalizzato alla messa in scena dello spettacolo Vincere, Roma, 2008; • conduce uno stage di Drammateatroterapia in occasione del V Convegno sulle Arti Terapie La corporeità della mente, organizzato dall’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative, Lecce, 2007; • conduce lo stage di Drammateatroterapia Il Corpo in Gioco presso il Centro di Cultura Popolare del Tufello, Roma, 2007; • conduce laboratori di Arti Terapie presso il Casale dei Monaci, Ciampino, 2007-2008; • conduce, con la Dott.ssa Elena La Puca lo stage Danzare il personaggio. Laboratorio creativo tra danza e teatro, presso l’associazione culturale Officine Sottosopra, Roma, 2007; • conduce due laboratori teatrali presso il Centro di Cultura Popolare del Tufello, Roma, 2007; • conduce un laboratorio di drammateatroterapia presso l’associazione culturale Officine Sottosopra, Roma, 2007; • dal 2004 al 2007 conduce un laboratorio di musicoterapia presso il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura dell’Ospedale S.Giovanni-Addolorata (ASL RM/C), Roma • conduce un laboratorio teatrale per la terza età promosso dal Municipio Roma IV e dal Centro di Cultura Popolare del Tufello, presso il Centro Polivalente Anziani Cecchina Aguzzano, Roma, 2007; • conduce uno stage di drammateatroterapia in collaborazione con l’associazione culturale Arteartè, Reggio Calabria, 2006; •conduce uno stage di drammateatroterapia presso l’associazione culturale Cielo e Terra, Roma, 2006; • conduce due stages di drammateatroterapia presso l’Associazione Culturale Residui Teatro, Roma, 2006; • conduce uno stage di drammateatroterapia presso la Libera Università di Alcatraz, Gubbio, 2006; • conduce il laboratorio teatrale per la terza età I percorsi della memoria, promosso dal Municipio Roma IV e dal Centro di Cultura Popolare del Tufello, Centro Polivalente Anziani Cecchina-Aguzzano, Roma, 2006; • conduce il laboratorio di Arti Terapie “Incontro con l’opera di Franco Ferrari” presso il Casale dei Monaci, Ciampino, 2006; • conduce due laboratori teatrali presso il Centro di Cultura Popolare del Tufello, Roma, 2006; • conduce uno stage di drammateatroterapia presso lo IALS (Istituto Addestramento Lavoratori Spettacolo) di Roma, 2005; • conduce (dal 2001) il laboratorio teatrale per disabili adulti nell'ambito del progetto laboratori sperimentali integrati, organizzato dalla cooperativa OLTRE e dal Municipio Roma Tre. Con il laboratorio porta in scena gli spettacoli Il re e i gobbi (2002), Valzer (2004), Piccolo valzer (per Tiziana Cocco) (2005), Circo! (2006) e L’osteria dell’aria fritta (2007); • conduce un laboratorio teatrale presso il Centro di Cultura Popolare del Tufello, 2005, Roma; • nel 2005 e 2006 conduce un laboratorio teatrale per adulti presso il 3° Centro Territoriale per l’Educazione Permanente del Municipio IV, Roma; • dal 2002 al 2005 è assistente domiciliare per la cooperativa Il brutto anatroccolo, Roma; • conduce un laboratorio teatrale presso il Centro Diurno del C.S.M. della ASL RM/A di Via Monte Tomatico, 2004, Roma; • conduce un laboratorio teatrale presso l’associazione culturale Novamusica e arte, Roma, 2004; • conduce, per il Teatro Potlach di Fara Sabina, un laboratorio teatrale per disabili adulti a Passo Corese (RI), 2002; • lavora come operatore nella ludoteca Spazio Natalizio (per bambini dai 4 ai 10 anni) gestita dalla cooperativa Oltre e promossa dal Municipio Roma Tre, 2001; • nel 2001 lavora col burattinaio Giancarlo Santelli; • operatore nei laboratori sperimentali integrati 1999/2000 di teatro e cucina, promossi dalla cooperativa OLTRE e dal Municipio Roma Tre, Roma, 1999/2001; • nel 1999 collabora con la rivista bimestrale DEA; • 1996/2002: assistente domiciliare per la cooperativa OLTRE; • operaio presso la T.I.M.E. Service, Ingolstadt (Germania), 2000; • assistente domiciliare per la cooperativa Prassi e ricerca dal 1995 al 1996, Roma; • operatore sociale presso le colonie estive dell'ANFFAS (Associazione Famiglie Fanciulli Adulti Subnormali) di Roma dal 1993 al 1998; • assicuratore ramo vita per la Prudential Italia, 1994; • cameriere presso l'hotel Hilton, Roma, 1993; • cameriere presso la birreria Falco matto, Roma, 1993. PUBBLICAZIONI. • E’ relatore in occasione del V Convegno sulle Arti Terapie La corporeità della mente, organizzato dall’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative, Lecce, 2007; • pubblica la tesi di laurea, (dal titolo Il teatro Fiano, Cassandrino e la marionetta), per le Edizioni Junior di Bergamo, in collaborazione con l’Associazione Peppino Sarina di Tortona, 2006; • pubblica tre articoli per la rivista Arti Terapie, 2006-2008; • scrive la prefazione a Basta domandare, opera teatrale di Marco Montanari, edita da Sovera Multimedia, 2004; • dal 2002 è autore di alcuni testi per il cantautore Emanuele Inserto; • scrive articoli di arte, cultura e società per il bimestrale Dea Contro, 1999-2000; • tra il 1994 e il 1996 collabora con PANTAGRUELE, rivista di satira del linguaggio. ESPERIENZE ARTISTICHE. • Attualmente è attore e regista di Metamorfosi Teatro. Con lo spettacolo Passaggi partecipa al Maggio Sermonetano 2006. Con lo spettacolo Vincere partecipa alla rassegna Schegge d’autore al Nuovo Teatro Colosseo, Roma, 2008; • Dal 2007 conduce un laboratorio teatrale integrato per disabili adulti, promosso e realizzato dalla cooperativa Spes Contra Spem. Con il gruppo Teatro Buffo, nato dal laboratorio, porta in scena lo spettacolo Celebrità presso il Teatro Viganò di Roma, 2007; • dal 2001 conduce un laboratorio teatrale integrato per disabili adulti, promosso e realizzato dalla cooperativa Oltre e il Municipio Roma Tre, con i quali porta in scena gli spettacoli: Il re e i gobbi (2002), Valzer (2004, rappresentato al Teatro delle Muse, Roma), Piccolo valzer (per Tiziana Cocco) (rappresentato all’Agorà Festival di Roma e al Teatro Saffi di Roma, 2005), Circo! (2006), rappresentato al Teatro Colosseo di Roma in occasione dell’Agorà Festival e all’Handicap Day 2006 e L’osteria dell’aria fritta (2007); • porta in scena, come regista, gli spettacoli Taksati. Storie attorno a un filo (2005), Italia, 2050 (2006), Caos (2006), Quotidiana Follia (chi tiene le fila?) (2007), Le storie di ognuno sono semi di vita dove la follia è ben gradita (2007), con il gruppo Laboratorio di Teatro Popolare, nato nel lavoro di laboratorio teatrale condotto al Centro di Cultura Popolare del Tufello a Roma dal 2005; • regista degli spettacoli La locanda dei racconti (2006) e La mendicante sfortunata (Ovvero: La Grande Allegria) (2007), nati dal laboratorio teatrale per la terza età I percorsi della memoria, promosso dal Municipio Roma IV e dal Centro di Cultura Popolare del Tufello, Centro Polivalente Anziani Cecchina-Aguzzano, Roma, 2006-2007; • regista degli spettacoli Nell’assurdo (2005) e Un sogno (2006), rappresentati dal Teatro degli Incoscienti, gruppo nato dalla conduzione del laboratorio teatrale per adulti presso il Centro Territoriale per l’Educazione Permanente del Municipio IV di Roma, negli anni 2005 e 2006; • é uno degli interpreti del cortometraggio Sentimenti in scatola, regia di Marco Montanari, 2003: • con la compagnia Cilantro Teatro porta in scena Macondiano all’ Altrofestival di Milano, al festival Fiumestate 2003 (Fiumefreddo Bruzio, Cosenza), all’ex-cinema occupato Astra di Roma e al centro culturale Affabulazione di Ostia (RM), 2003; • voce recitante in Come d'autunno. Vita e speranza in un tempo sospeso, spettacolo di poesia e musica, con l'accompagnamento della chitarra classica di Emanuele Inserto, 2002; • è uno degli interpreti dello spettacolo MASCHERATI!, scritto e diretto da Dario Aggioli della compagnia Teatro Forsennato, 2001; • nel 2001 lavora col burattinaio Giancarlo Santelli, col quale ha messo in scena gli spettacoli Il principe curioso e Pulcinella in cerca di fortuna per il mondo. • messa in scena dello spettacolo Pioggia obliqua: lettura poetica dedicata a Fernando Pessoa, con l'accompagnamento della chitarra classica di Emanuele Inserto, 2001; • è uno degli interpreti dello spettacolo multimediale Multivisione georgos, interras intercaela creato dal gruppo di artisti S. Giorgio, 1999; • é uno dei due conduttori di un laboratorio teatrale per disabili adulti, (con i quali porta in scena lo spettacolo El Roble ), tenutosi nell'ambito del progetto laboratori sperimentali integrati 1999/2000 gestito dalla cooperativa OLTRE e dal Municipio Roma Tre; • è uno degli interpreti del cortometraggio Collasso, regia di Sang Do Lee, 1999; • partecipa all'edizione 1999 del festival di teatro di strada Mercantia a Certaldo, con il gruppo I Ronzini Balzani; • nel 1998 e nel 1999 fa parte della compagna teatrale YAALED, con la quale ha portato in scena lo spettacolo Por un amor, adattamento teatrale del film Profundo Carmesì di Arturo Ripstein; • spettacolo di strada (con Giulia Scala) I Clowns Pazzaioni alle Olimpiadi, rappresentato in diverse piazze di Roma, 1998; • è uno degli interpreti del cortometraggio 2000 anni non sono niente, regia di Gaston Troiano, 1997. •

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sabato, 10 febbraio 2007

Il Laboratorio Teatrale Integrato per Persone con
Disabilità della Cooperativa Spes Contra Spem
presenta:
 
Teatro Buffo
In:
 celebritĂ 
CELEBRITA’
 
Il più grande spettacolo che sia mai
stato visto prima al mondo in
quanto ad ospiti di indiscussa
fama planetaria.
Le più grandi celebrità
internazionali dello star system
saranno pronte ad esibirsi e a lasciare
il pubblico indiscutibilmente
a bocca aperta.
 
Con:
 
Antonio Tiso    
Giuseppe Vomero    
Patrizia Milanese
Alessandro Bianchi    
Elio Meloni    
Donatella Querci
Emilia Balbo    
Giusy Nazzarro    
Valentina Guercia   
Davide Marzattinocci    
Loredana Nasca
 
Regia di Davide Marzattinocci.
Audio e luci di Suzana Zlatkovic
 
Venerdì 30 novembre 2007, ore 21,
Teatro Viganò,
piazza Fradeletto snc, Roma.
Ingresso ad offerta libera.
Info: 340/1486357
 
*********************
Uno spettacolo con persone disabili

 

--------------------------------------------
COOPERATIVA OLTRE
MUNICIPIO ROMA TRE
presentano:
OPPERBACCO
TEATRO
in:
L'Osteria dell'Aria Fritta
Foto di Suzana Zlatkovic 
Se all'osteria i camerieri ballano, si
ubriacano e suonano in strambe
orchestrine; se ai clienti viene proposto
di mangiare i piatti e i bicchieri anziché
cibo; se arriva all'improvviso la polizia e
non si sa bene perché, vuol dire che siete
all'Osteria dell'Aria Fritta, il locale più
strano che c'è.
Con:
Grace Fortini
Ferdinando Giacalone
Daniele Lattanzi
Gianluca Laura
Gabriele Maran     
Luigi Meloni      
Davide Marzattinocci      
Armando Palaggi
Stefano Romani     
Giulia Valido   
Paolo Vela
Regia: Davide Marzattinocci.
Luogo e data da definire.
**************
ARTI TERAPIE
Percorso individuale
 
Con il termine Arti Terapie si definisce una disciplina che utilizza il linguaggio delle Arti a scopo espressivo, educativo e/o riabilitativo. L’esperienza con le Arti Terapie è aperta a tutti; a chi ha il desiderio diStage DTT-violinista verde esprimersi attraverso un’attività creativa, ma anche a persone disabili o in condizioni di disagio.Il suono, il ritmo, il segno grafico, il teatro, la danza, il colore, il movimento, il contatto con la materia, la narrazione, sono lo stimolo per esprimere emozioni, sensazioni e il proprio stato d’animo; sono un linguaggio immediato e semplice che permette di esprimere le proprie emozioni.
Le Arti Terapie hanno il peculiare obiettivo di contribuire ad aiutare la persona in un processo di espressione creativa. Il “qui e ora” dell’esperienza creativa permette alla persona di essere completamente immersa in uno spazio-tempo altro, libero e svincolato dal giudizio.
L’esperienza può essere individuale o riservata a coppie o piccoli gruppi.
Le Arti utilizzate come terapia saranno scelte in base alle caratteristiche o alle esigenze della persona e nel corso del tempo potranno variare e/o integrarsi tra loro.
Nell’esperienza si potrà:
-raccontare e raccontarsi attraverso l’arte.
-sviluppare le capacità comunicative e relazionali.
-esprimere liberamente la creatività.
-sperimentare l’arte attraverso il gioco.
-scoprire potenzialità individuali non espresse o coartate.
 
Davide Marzattinocci e' dottore in Lettere (indirizzo Storia del Teatro), attore, regista e arteterapista ad orientamento psicofisiologico. Conduce stages di Drammateatroterapia e Arti Terapie, laboratori di teatro. Applica la Drammateatroterapia e le Arti Terapie con persone disabili e in ambito psichiatrico, con gruppi e individualmente. Lo studio ha sede in Roma, zona piazzale delle Provincie.
 
Dott. Davide Marzattinocci.
Tel: 340/1486357.   
E-mail: davide.marzattinocci@yahoo.it
 ********************
Alcune foto dal Laboratorio Teatrale per Persone Disabili che conduco per la Cooperativa Spes Contra Spem.
Un video realizzato con il laboratorio è visibile su:
Foto di Ilenia Piccioni
Foto di Ilenia Piccioni
Foto di Ilenia Piccioni
Foto di Ilenia PiccioniFoto di Ilenia PiccioniFoto di Ilenia PiccioniFoto di Ilenia PiccioniFoto di Ilenia Piccioni
********************
Estratto dalla mia relazione in occasione del
V Convegno Annuale sulle Arti Terapie
LA CORPOREITA’ DELLA MENTE:
senso creativo e comunicazione di senso  
nella relazione d’aiuto

Auditorium del Conservatorio di Musica “Tito Schipa”
Via V. Ciardo, 2 - Lecce
20, 21 e 22 Dicembre 2007
--
Il teatro come strumento trasformativo: modalità d’intervento individuali e di gruppo in un laboratorio teatrale integrato con persone disabili.
 
di Davide Marzattinocci
 
Le riflessioni a seguire vogliono essere non solo una descrizione operativa di intervento in un laboratorio teatrale integrato con persone disabili, ma anche e soprattutto, un punto di riflessione sulle potenzialità e le difficoltà che la drammateatroterapia in sé porta nella sua forma applicativa.
Il laboratorio è promosso dalla cooperativa Spes Contra Spem e si svolge a Roma nel IV Municipio.
Coinvolge cinque persone con disabilità che vivono nelle case famiglia gestite dalla cooperativa, tre operatori, due attrici e il sottoscritto in quanto conduttore, regista e attore. Il progetto prevede riunioni mensili con tutto il gruppo operatori nelle quali viene impostato un percorso gruppale ed individuale su ciascun utente, percorso poi applicato attraverso l’arte teatrale e gli strumenti della drammateatroterapia.
L’intervento all’interno del laboratorio parte dal gruppo per spostarsi al singolo all’interno del gruppo, per tornare al gruppo stesso. E’ possibile identificare tre fasi che corrispondono a tre parti del lavoro.
 
Il primo passo consiste nell’entrare in contatto con il gruppo, così ogni singolo incontro prevede inizialmente giochi ed esperienze collettive non prettamente teatrali ed interpretative, ma fondate sul contatto, sul ritmo, sul movimento e sulle intersezioni (comunque inevitabili) tra queste tre componenti. Anche dopo mesi di laboratorio in questo modo mi è possibile percepire il gruppo e le sue dinamiche in quel momento. In più la riunione fornisce elementi relativi alla quotidianità degli utenti, materiale anch’esso prezioso per lavorare nel laboratorio.
 
Il secondo passo entra in merito nelle improvvisazioni. In questo caso l’attenzione si sposta nuovamente al singolo. L’improvvisazione è in primo luogo uno strumento di osservazione sulle modalità espressive dell’utente e sul suo qui e ora. In secondo luogo consente di lavorare su ognuno in modo specifico, stimolando elementi creativi (a volte anche critici) che rientrano nel percorso pedagogico. Tutto ciò avviene in modo sotteso; il materiale emotivo messo in gioco prende la necessaria distanza estetica, grazie al come se del teatro. Ciò non toglie che tutto ciò non porti verso nodi critici, ma fa parte del lavoro prendersi carico e accettare, da parte del conduttore e del gruppo, tale possibilità. E’ necessario poi considerare anche chi osserva come parte del processo, perciò il lavoro pedagogico dovrà tener conto anche dello stato emotivo di chi, pur assistendo, non è assolutamente in condizione di passività.
 
Il terzo passo ritorna al gruppo, ricomponendo i frammenti costituiti dalle improvvisazioni in forma di spettacolo. La performance è così una rappresentazione del lavoro del gruppo e dei singoli nel gruppo, che esprime ciò attraverso il linguaggio teatrale. In questa fase vi è un intervento più deciso del conduttore, che pur non modificando il sentire del singolo e senza restringere la sua libertà creativa, porta il tutto in una forma più organica. Credo che la cosa più difficile ma più auspicabile sia riuscire a pensare che il valore estetico di uno spettacolo possa essere inevitabilmente legato al suo valore terapeutico. Insomma, un processo terapeutico sentito, costruttivo, porta il processo laboratoriale più o meno fluidamente verso il raggiungimento di un valore estetico.
 

 
***************************
-Comune di Roma       
-Municipio Roma IV      
-Centro di Cultura Popolare del Tufello
-Centro Polivalente Anziani Cecchina Aguzzano
  
presentano:
 
Laboratorio Teatrale del Centro Anziani Aguzzano
in:
 Illustrazione di Giulia Scala
                                               
LA MENDICANTE SFORTUNATA
(Ovvero:
La Grande Allegria)
 
Con:
Palmira Carmela Canu     Vittoria Di Girolamo     
Mario Incoronato    Maria Penna   
Mariana Riso     Anna Rossi     Maddalena   
Anna Tonti   
Anna Valentino    Iria Vargiu    Rossana Zoi   
 
Regia di Davide Marzattinocci
 
Lunedì 16 luglio 2007, ore 20, Centro Polivalente Anziani Cecchina-Aguzzano,
via Nomentana 952, Roma.
Info: 06.86890796--340/1486357. Ingresso libero.
 
 

************************

 

 

comune_roma                     MUNICIPIO ROMA IV                

loghetto[1]

        CENTRO di CULTURA POPOLARE del TUFELLO

 

                                              presentano:

 

LABORATORIO TEATRALE PER LA TERZA ETA’

 

Il laboratorio teatrale è un luogo per divertirsi, muoversi, recitare, raccontare e raccontarsi, interpretare personaggi creati dalla propria fantasia, fare uno spettacolo. Il laboratorio è aperto a tutti gli anziani del Municipio Roma IV.

Per partecipare non è richiesta esperienza teatrale, basta avere Mario Incoronato & Anna Rossivoglia di divertirsi e voler vivere le emozioni della messa in scena di uno spettacolo.

Il laboratorio è gratuito e si svolgerà presso il centro anziani Cecchina-Aguzzano il lunedì dalle 16 alle 18 a partire dal 30 aprile 2007.

La durata è di 12 incontri settimanali, al termine dei quali sarà rappresentato lo spettacolo. 

Il laboratorio è condotto da Davide Marzattinocci.

 

Informazioni:

Davide Marzattinocci: 340/1486357

E-mail: davide.marzattinocci@yahoo.it

 

Per iscrizioni:

Centro Polivalente Anziani Cecchina-Aguzzano, via Nomentana 952, Roma. Tel/fax: 06.86890796.

 

Centro di Cultura Popolare del Tufello

Via Capraia 81, Roma.

Tel/ Fax: 06.871.84.111    e-mail: ccptufello@yahoo.it

www.ccptufello.splinder.com

 

 

 

sabato, 16 settembre 2006

UN ARTICOLO DALLA RIVISTA "ARTI  TERAPIE" (nov.-dic. 2006)                  

                                                                             

TEATRO, DISABILITA’ ED ESTETICA.

“Dal mio quarto piano sull’infinito, nella plausibile intimità
della sera che sopraggiunge, a una finestra che dà sull’inizio
delle stelle, i miei sogni si muovono con l’accordo di un
ritmo, con una distanza rivolta verso viaggi e paesi ignoti, o
ipotetici, o semplicemente impossibili.”

Fernando Pessoa

Vorrei prendere spunto, per le semplici riflessioni che seguiranno, da un’esperienza che mi coinvolge da alcuni anni. Dal 2001 conduco un laboratorio teatrale per persone disabili promosso dal Municipio Roma Tre e realizzato dalla cooperativa Oltre. Al laboratorio partecipano mediamente una decina di utenti e da due a cinque operatori: tutti i partecipanti, me compreso, sono sempre coinvolti negli spettacoli in tutte le fasi, dalla creazione alla rappresentazione. Foto di Chiara CardelliProprio su questa distanza, sul percorso creativo che va dalla nascita dell’idea-azione teatrale alla sua fissazione-rappresentazione per il pubblico, vorrei fermare l’attenzione. C’è un legame tra il processo che avviene nel laboratorio e il senso estetico della performance che ne scaturisce? Perché spesso gli spettacoli con persone con disagio non hanno una valida collocazione estetica?
In merito alle difficoltà poste da queste domande vorrei citare un passo del prof. Giorgio Concato (Docente di Psicologia Dinamica all'Università di Firenze), che illustra due possibili condizioni di non equilibrio; dove la terapia annulla il teatro e dove il teatro inficia l’intervento terapeutico: “Nel primo caso, dunque, si assiste a spettacoli volti a suscitare nel pubblico la commozione per l'insospettata abilità dei disabili a mostrarsi "normali", a dimostrare, nell'ambito della finzione, quelle competenze e quelle attitudini la cui mancanza, nella vita concreta, li contrassegna e li separa dai soggetti normodotati: spettacoli del tipo "saggio di fine anno", per un pubblico di curiosi, parenti, operatori, volontari e persone sensibili, disposti ad apprezzare lo sforzo dei disabili di superare il loro handicap e la capacità dei registi-terapeuti di accompagnarli verso la riacquisizione di una normale funzionalità espressivo-motoria. Qui la terapia oscura l'arte, fino a trasformarla in semplice pretesto.
Nel secondo caso, invece, all'insegna di un'obsoleta apologetica della valenza decostruttiva della deformità, il "diverso" rischia di apparire sulla scena, inconsapevole del Foto di Chiara Cardellisuo ruolo di spettacolare alterità, solo come emblema e segno di un discorso critico-estetico sulle rimozioni e le esclusioni operate dalla vigente cultura della normalità.”. 
Partendo da queste considerazioni vorrei scrivere del ruolo del conduttore, così come lo vivo nella mia esperienza. Nel lavoro mi sento in balìa delle sensazioni, del sentire (parole che sono alla radice del termine estetica), navigo con il gruppo e attiro a me i loro messaggi consapevoli o meno; sono pienamente coinvolto delle loro possibilità (soprattutto delle più elementari ed istintive), dai loro ritmi, dai loro limiti, dalla loro quotidianità, dai loro movimenti e dalle loro ansie. Questo materiale si mescola alle mie sensazioni (la mia “estetica”) e a quello degli operatori, poi riaffiora bisognoso di un contesto, chiede di essere ricollocato dal sogno al palcoscenico sotto forma di suoni, oggetti, forme, azioni. Non è importante (anche se a volte è necessario) dare una “spiegazione razionale” all’azione teatrale; l’importante è che sia voluta, necessaria e riproducibile, senza che si perda la voglia di continuare a reinventarla, diversa ed uguale, come si reinventa, parallelamente, la relazione tra gli attori. Mi piace, una volta iniziato il percorso laboratoriale, restare in una temporanea sospensione attendendo e cercando lo stimolo, spesso una musica o un oggetto che, una volta fissato nell’azione scenica, crei uno spazio-tempo dove l’attore-utente possa “rappresentarsi” in un luogo protetto e modificabile. Mi piace aspettare che le immagini “cadano dall’alto”; poi le accolgo e le accompagno nel mio immaginario con la concretezza di ciò che gli utenti sono, in tutte (o alcune) loro subidentità. L’immaginazione tiene stretto a sé il reale e lo rielabora modificandone i contorni e permettendo all’attore di non dover assumere un’identità imposta, rigida, che non farebbe altro che privarlo dell’esperienza di esprimersi ed apparire sé ed altro da sé. Foto di Chiara Cardelli
Non credo sia facile mantenere l’equilibrio metodologico ed umano che consenta di non sbilanciarsi verso gli opposti citati dal prof. Concato, ma penso che sia auspicabile cercarlo, sentirlo e modularlo all’interno dell’esplorazione della relazione tra il conduttore e il gruppo. Un processo laboratoriale condotto con consapevolezza può portare dolcemente, fluidamente e con naturalezza, gli attori verso il sentire, quindi nel pieno di un’esperienza che si possa definire estetica. Perciò a mio avviso l’estetica del teatro in contesti di disagio (e forse anche del teatro in altri contesti) non è un punto di arrivo da raggiungere con immediatezza, ma la conseguenza di un processo creativo sentito.


Davide Marzattinocci

 

martedì, 04 luglio 2006

 

LABORATORIO DI

ARTI TERAPIE

con Davide Marzattinocci

 

“Incontro con l’opera di Franco Ferrari”

Casale dei Monaci

domenica 2 luglio 2006 dalle ore 10 alle ore 12

 

Cosa accade ad ognuno di noi durante la visione dell’opera d’arte?

Quali sono le nostre reazioni psicofisiche e immaginative?

Come possono emergere le sensazioni legate all’esperienza estetica?

 

L’incontro di arteterapia che seguirà alla visita è un momento dedicato all’elaborazione del vissuto personale di ogni partecipante e del gruppo rispetto alla mostra appena vista.

Il contatto avvenuto con i quadri di Franco Ferrari può essere liberamente espresso nello spazio arteterapeutico attraverso diverse forme d’arte (disegno, musica e ritmo, scrittura, movimento, teatro) che potranno integrarsi tra loro.

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Il Centro Culturale Comunale per le Arti Applicate e il Territorio

“Casale dei Monaci” di Ciampino

 

PRESENTA

La Comunità Creativa - Per una festa contemporanea

Rassegna tra arte ambiente e solidarietà

 

Franco Ferrari, “L’ espansione del possibile”

22 giugno – 2 luglio 2006

Inaugurazione 22 giugno ore 18.00

 

Il giorno 22 giugno 2006, presso il centro Culturale Comunale per le Arti Applicate e il Territorio “Casale dei Monaci” verrà inaugurata la mostra “L’espansione del possibile”, personale del pittore Franco Ferrari.

VolantinoL’esposizione si comporrà di 45 quadri inediti realizzati dal 2002 al 2006 e di un pannello comprendente in un "continuum"  250 quadri delle dimensioni di cm. 30x30, realizzato nell'anno 2000.

La mostra è presentata dai critici Domenico Guzzi e Andrea Romoli Barberini, con testimonianze di Ennio Calabria, Michele Costanzo e Italo Evangelisti.

Volantino… “La precisa sensazione di coscienti innesti di linee e di forme in quel tessuto pittorico, concepito come tessuto nervoso. I dipinti di Ferrari, allora, nascono dalla complessità di un progetto-processo fondato su regola ed irregolarità. Sulla mentale percezione d’una forma e d’un significato che, oggettivandosi, si rivela razionalmente”… D. Guzzi.

… “Le tele di Ferrari accolgono nei loro spazi profondi e pieni di incognite creature appena abbozzate, antropomorfe talvolta ambiguamente rassicuranti per quel loro manifestarsi tra l’inquieto, il minaccioso e l’ironico. Sono ibridi fantastici dai sentimenti umanissimi, angeli che, pur muniti di ali, mai spiccheranno il volo”… A. Romoli Barberini

Franco Ferrari è nato a Roma il 17 marzo 1938. Inizia la sua attività pubblica di pittore nel 1967. Nel 1969 con altri artisti fonda l’"Alzaia", un centro di produzione e divulgazione artistico-culturale. Ha realizzato numerose mostre personali e  partecipato a rassegne e mostre collettive tra le quali il 25° "Salon de la Jeune Peinture" al Museo d’Arte Moderna di Parigi, la Grafica italiana a Praga, la X Quadriennale di Roma, “Immagine di impegno, impegno di immagine” a Roma e altre.

 In occasione dell’esposizione, nei giorni 22 giugno e 2 luglio alle ore 18.30 verranno organizzate due visite guidate con condivisione creativa sotto la guida di un arteterapista. L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti; per la guida arteterapeutica del 2 luglio è necessaria la prenotazione.